
Infinito è universi mondi è un lavoro ispirato al pensiero filosofico di Giordano Bruno, considerato martire del libero pensiero. Il suo pensiero filosofico del mondo, dell’uomo e dell’universo è: Dio esistesse in due concetti strettamente correlati tra loro. Dio è la mente sopra ogni cosa. Dio è la mente dentro ogni cosa; e se Dio è in ogni cosa, tutto e collegato a tutto nell’universo che è fatto di infiniti mondi, organicamente formati, con un preciso ordine che struttura ogni singola cosa e la connette in energia vitale con tutte le altre; all’uomo e al suo rapporto etico del mondo.
Mettendo in correlazione le idee dei filosofi presocratici dell’atomismo e l’intuizione della filosofia Bruniana, dove tutto il cosmo è l’universo è collegato, con le scoperte scientifiche dell’ultimo secolo della meccanica quantistica e i suoi esperimenti su l’infinitamente piccolo, fotoni, protoni, elettroni, questo non possa valere per il macro cosmo e per gli esseri umani? Il fenomeno dell’entanglement ha dimostrato scientificamente che quando due strutture della materia, fotoni elettroni, sono in taglemnet cioè condividono lo stesso campo, interagendo con uno di essi, quello che succede a distanza è un condizionamento istantaneo dell’altro. Questo apre le porte a una nuova visione della vita, apre le porte al mistero, all’invisibile, noi viviamo in una realtà manifesta visibile, che però c’è anche un altra realtà invisibile che forse sorregge e regola il visibile. Penso che gli esperimenti della fisica quantistica oggi applicabile al microcosmo in un futuro possa essere applicata al macrocosmo in infinito e universi mondi
